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itinerari
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24/09/09 05:16:12 - Di (Nicola Mina)
La Guida di quest'area č Nicola M. (Nicola Mina)
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SPIRITUALITá E SCIAMANESIMO |
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Inviato il 24/10/09 03:02:57
Messaggio n° 551177
Fuerza fuerza, fuerza Cholito,
que ya pasa la tempestad.
Rema Rema que ya se acerca...
...es la claridad.
Alonso del Rio
Inviato il 23/10/09 22:11:29
Messaggio n° 551173
Hola a tutti,
ciao hermanito Raffaele,
é stato bello avere quá Alessandro, grazie per il racconto e la condivisione della esperienza.
gracias por compartir
Ayllu Masikunapa
Inviato il 16/10/09 23:19:05
Iscritto dal 26/11/07 21:35:05 | nº msg:

Messaggio n° 550919
Grazie Seeking per la precisa, sentita e sincera testimonianza della tua esperienza con el abuelita.
Non sarai "il Messia" ma hai cmq tante cose da dare....
Un saluto speciale a mi Waiki Nicola...sto preparando un nuovo Tamascal per il primo di novembre.
Tupananchis Kama!
Inviato il 14/10/09 20:30:31
Iscritto dal 18/07/09 12:11:08 | nº msg:


Messaggio n° 550791
Questo sotto è quindi il racconto integrale così come l'ho scritto quando ancora in messico..
Le parti dei dettagli emozionali e strettamente legati alla cerimonia l'ho scritta in gran parte la mattina stessa del dopo cerimonia..per non scordare nulla..
Il resto nel giro di qualche giorno..
Il racconto sotto si ferma qualche giorno dopo la fine del seminario..manca però la terza cerimonia che ho fatto due giorni dopo, di ritorno dal viaggio nello Yucatan.
Il viaggio nel centro della penisola è stato stupendo..ero con due dei tre ragazzi americani, una spagnola e una svizzera che vive da 20 anni a Playa del Carmen..
Alla partenza tutti assieme in macchina, guardavo assorto le stupende nuvole e il cielo blu, e mi saliva il groppo in gola mentre pensavo quanto ero fortunato ad aver conosciuto persone così stupende e poter condividere con loro così tanto, soprattutto delle nostre profondità.
Siamo andati da Don Anotnio, un curandero Maya che vive nel centro della penisola, e con a pochi metri dalla sua casa due cenote mozzafiato!
Lui ci ha fatto un massaggio particolare, simile all'agopuntura, che ha imparato negli anni in cui ha vissuto in amazzonia..
Anche lui fa uso di alcune "medicine" tipiche..
Grazie a lui abbiamo visitato una comunità Maya locale, persone stupende, semplicissime, che sanno pochissimo del mondo e che solo a dire che vieni dall'europa sgranano gli occhi e devi pure spiegare dov'è l'europa..
Abbiamo cenato con loro, con tortillias e zuppa di fagioli..cibo davvero semplice ma davvero buono e soprattutto condito con la loro opsitalità e la vitalità dei loro bambini..
Ogni momento del viaggio era un occasione per riflettere, per tornare su ciò che ognuno aveva vissuto durante le cerimonie..
In un viaggio così sembra che tutto ciò che viene e che succede sia una prova, sia un test..o meglio un occasione per capire, per crescere..
Ciò che dice Nicola è verissimo.. in un viaggio così, intrapreso con un particolare spirito, l'itinerario si srotola da solo..
E' stato Don Antonio infatti a consigliarmi altre mete in giro per il messico, e a darmi anche contatti telefonici o indicazioni precise..
Ma andando alla terza cerimonia..
Di ritorno dallo Yucatan abbiamo fatto tappa a Playa per poi separarci nel giro di un giorno..
Venuto a sapere che dopo due giorni c'era una cerimonia singola, cioè non inserita in un seminario ma solo la notte della cerimonia, decido dopo una certa titubanza di farla ed affrontare quel buio che avevo trovato..
Quest'ultima cerimonia è stata devastante..
Inizia la cerimonia..prendo la prima toma..dopo un'accenno di intorpidimento spariscono gli effetti e non succede nulla...ho paura, non riesco a lasciarmi andare..
Seconda toma..dopo poco vomito il pranzo leggerissimo fatto molte ore prima..ero convinto di averlo digerito avendo anche fame poco prima della cerimonia..probabilmente effetto purga..
Terza toma finalmente qualche lieve effetto, ma sono ancora molto distaccato..
Quarta toma.. .. ..devastante..entro di pieno in quella sensazione della seconda cerimonia..
In realtà a livello di visioni o allucinazione ho avuto ben poco..
Appena chiudevo gli occhi perdevo il contatto col tempo, con la realtà e la situazione in cui ero..poi li riaprivo di colpo per tornare presente..e così via..
Poi finita la cerimonia, ero ancora in quell'emozione di pieno..Nicola si siede davanti a me e mi chiede come sto..e li inizio a fargli domande su domande..
Tra le mie sensazioni c'era la fortissima idea che dopo la morte non ci sarebbe stato più nulla..che eravamo solo un fenomeno biochimico nel cervello..
Ora, spiegare quella sensazione è impossibile..era un misto di terrorizzante stupore di esistere, incapacità di isolare o spiegare la sensazione di esistere e terrore di impazzire e non poter accettare l'esistenza..
Finita la cerimonia ci si rilassa tutti nella cucina davanti ad un te e biscotti..c'è chi è in estasi, chi è nauseato, chi sta tra se e se incapace di spiccicare una sola parola su quanto vissuto..
E ci sono io..ora anche nauseato che prego per uscire da quel sapore..
Ciò che mi spaventa è che come ho detto nel racconto, è una sensazione che di fondo ho sempre avuto..e verte sul mistero stesso della vita..al che sapevo che non era qualcosa di passeggero..non è un mal di stomaco che poi passa..è qualcosa che nessuno al mondo avrebbe potuto alleviare, con nessuna rassicurazione..perchè l'unico a poterlo fare ero io..e quell'io era in alto mare, nel mare dei dubbi e delle domande..nel mare del mentale.
Il giorno dopo, con forse tre ore di sonno prendevo l'autobus per Chetumal, e poi nella notte per Puebla..
Gli effetti questa volta sono durati di più rispetto al seminario..credo anche a causa delle 4 tome di cui solo una vomitata..
E anche una volta spariti gli effetti mi è rimasta per almeno una settimana quella sensazione addosso..
In realtà nel mio percorso avevo trovato la possibilità di fare altre cerimonie di diverso tipo ma sempre con piante medicinali. Però alla luce di quanto successo ho deciso che dovevo fermarmi qui, e per ora lavorare su molti aspetti della mia vita..molti dei quali già conoscevo.
Ho visitato Abuela Julietta, che vive sulle montagne di Oaxaca ed è una delle "13 grandmothers" della terra..
Anche con lei si può fare una cerimonia della sua tradizione medica, ma io l'ho soltanto voluta conoscere e parlarci un pò.
Poi Nicola mi aveva dato dei contatti a Guadalajara con delle persone davvero in gamba, ma un pò per mancanza di tempo un pò perchè volevo prendere una pausa dal mondo sciamanico non ci sono passato..
Come già detto un viaggio così si crea da solo..
Ma bisogna partire già col piede giusto..bisogna andare sul posto, calarsi nell'ambiente e fondersi con la cultura..
Qualche giorno prima del seminario ero andato a conoscere di persona Nicola..facendogli domande dirette e precise..anche per esempio il dubbio se fidarsi o meno di una persona sconosciuta a più di 10000 km da casa..
E' solo così che un viaggio del genere da i suoi frutti..devi spogliarti e tuffarti..
Ho apprezzato davvero molto Nicola in quell'incontro..e da li ho saputo di potermi fidare senza nessun dubbio.
Ma non è una cosa che posso dirvi io..ognuno deve prendere coraggio e partire se è questo che sente profondamente..tutti i dubbi si chiariranno strada facendo..l'itinerario sarà la ad aspettarvi..nuovi orizzonti vi si apriranno strada facendo..
Ora, a distanza di un mese dal ritorno vedo varie cose..
L'esperienza dell'Ayahuasca è stata pazzesca..grazie a quel seminario ho conosciuto persone straordinare..
Si dice che questa medicina ti metta "Derecho en tu camino" cioè dritto nel tuo percorso...dandoti ciò che ti serve..
Può darti gioia immensa, profonda connessione con tutto.. ma anche farti affrontare le più dense paure, il tuo buio più profondo..
E questo è ciò che ha fatto con me..
Nicola me l'ha detto chiaro, ma già prima lo sapevo..penso troppo, mi faccio troppe domande e ho bisogno di imparare a staccare la mente, a pensare di meno.
Da anni sono impantanato nella mia vita..non riuscivo ad uscire da una serie di vicoli cieci che mi ero quasi creato da solo..questa è stata una scossa elettrica per farmi reagire..per farmi riprendere del tutto la responsabilità della mia vita nelle mie mani.
Ora ci sto lavorando, sto facendo meditazione regolarmente..
Sto prendendo delle decisioni e accettando i misteri di questa esistenza.
Se devo essere sincero, dal punto di vista delle domande, ho più dubbi di prima..
Ho capito però che la vita è un gioco di energie..che si chiamano emozioni.. e si vive per accedere di continuo a quell'energia, tramite le emozioni..
Anche risolvendo all'istante il mistero della vita, rimarrebbe il problema di viverla giorno per giorno..e che senso avrebbe tutto una volta risolto il più grande dei misteri?
Credo che una cosa grande sia entrare in se stessi, portare luce e diventare liberi di fluire..
E credo che passo dopo passo, in questa direzione, qualche risposta arriverà..
La vita è un esperienza profondamente personale, soggettiva, ma con a fianco molti compagni di viaggio.
Anche se si può condividere un pò di strada, ognuno ha la propria individualità.
Ho appena iniziato il mio percorso..e ho davvero tanto da fare..
L'Ayahuasca però è una cosa seria..non è un gioco.
Prenderla è come farsi una terapia di due anni in una notte sola..
Bisogna arrivare preparati a scendere in se stessi..
Bisogna sapere cosa può aspettarci dentro di noi.
A dimostrazione di questo, vi accenno cos'è successo durante la terza cerimonia.
Ad un certo punto il ragazzo alla mia destra, di circa 20 anni, entra in una fase molto negativa..
Inizia a piangere, parlare, battere le mani per terra..proprio come fosse in un incubo..non sapre dire quanto sia andato avanti, ma credo almeno un'ora..
Questa è stata una prova molto forte..restare tolleranti, mandare mentalmente amore e comprensione e non perdere la propria concentrazione..
E' stata anche questa un'esperienza utile..ma quel ragazzo solo un'anno fa aveva perso la madre.
Gli era stato consigliato di prendere l'Ayahuasca, perchè essendo ancora traumatizzato dalla morte della madre avrebbe potuto lavorarci.
Ma questa non è una condizione ideale..e infatti durante la cerimonia gli è uscito tutto in maniera incontrollata..
L'Ayahuasca è una potente e saggia medicina, le cerimonie sono organizzate benissimo, ma bisogna essere ben coscienti e responsabili di ciò che si fa per trarne il giusto beneficio.
Bisogna avere una chiara intenzione.
In conclusione, se sentite la forte spinta dentro, se avete quell'emozione, partite! Non ve ne pentirete..ma partite a mente e cuore aperto e con coscienza, con consapevolezza..state svegli e annusate l'aria come un segugio, le occasioni e la strada vi si apriranno davanti gli occhi..e sarà tutto più chiaro.
Andate di persona a vedere coi vostri occhi, parlate e chiedete e non accontentatevi di leggere storie.
Può essere però ottimo come consigliava già Nicola molti post fa, leggete un libro molto bello: "Il serpente cosmico" di Jeremy Narby.
E' un antropologo che ha vissuto molto in Amazzonia per studiare le cerimonie di Ayahuasca e piante di potere.
Ora vi saluto, auguro a tutti di portare luce e amore dentro di voi!
Alessandro.

Inviato il 14/10/09 14:59:05
Iscritto dal 18/07/09 12:11:08 | nº msg:


Messaggio n° 550774
(23/08 ore 12:43)
Sono al pc di Nicola qui a casa sua a Playa del Carmen, sto aspettando tre ragazzi americani conosciuti al seminario coi quali girero' lo Yucatan in macchina qualche giorno..E mentre son qui ne aprofitto per scrivere un po', sperando di trovare le parole giuste per far passare cio' che ho vissuto in questi giorni.
Sono solo 4 giorni che ho salutato i miei amici, ma giuro mi sembra un secolo..la parentesi del seminario e' stata cosi' intensa anche solo al di fuori dell'assunzione della bevanda, anche per i rapporti umani e la profonda connessione che c'e' stata..
Andrei subito al punto, davvero, cio' che ho passato e' stato pazzesco, terrificante e illuminante allo stesso tempo..non capisco ancora come ne sono uscito..E' qualcosa sul quale dovro' lavorare col tempo..
Prima pero' di andare subito agli effetti e l'esperienza, credo sia giusto capire cosa e' l'Ayahuasca e spendere qualche qualche particolare prima di arrivare al racconto vero e proprio..Li poi cercero' di creare una bolla che racchiuda cio' che e' successo..
Sperando di non dire troppe fregnacce, L'Ayahuasca e' una bevanda allucinogena che esiste da piu' di 6000 anni..in realta' si sa che la gente la assume da 6000 anni ma esiste ma molto prima. Viene prodotta a partire da due piante, una liana che si chiama proprio ayahuasca e una foglia, la Chacruna, queste due vengono cotte assieme per una settimana prima di poterla filtrare e imbottigliare...
Il principio attivo e' il DMT, e fa strano se pensi che e' una sostanza che esiste seppur in piccole quantita' nel cervello umano e che viene rilasciata in tre momenti..alla nascita, alla morte, e ogni notte durante i sogni. Il mistero piu' grande dell'Ayahuasca e' che in realta' nell'intestino c'e' un'enzima che inattiverebbe il principio attivo..enzima che viene reso inattivo da una delle componenti della bevanda..ora, come sapevano questo piu' di 6000 anni fa fino a creare una bevanda cosi' completa e potente?
E' considerata una vera e propria medicina, per il corpo e l'anima e infatti viene chiamata medicina, o Madre Ayahuasca.
La caratteristica di nota e' che non contiene nulla di tossico per l'organismo, non lascia traccia una volta passati gli effetti, non un mal di testa, nasuea, nulla di nulla, anzi ti senti anche meglio di prima. Per dirne una, il mio intestino che era ancora in subbuglio, la mattina dopo si era sistemato!
Al di la degli effetti allucinogeni, davvero potenti, ha per il corpo l'effetto di purga, tramite il vomito, il sudare copiosamente, e in rari casi la diarrea..
L'effetto purga si estende anche alla psiche, facendo uscire molte cose, emozioni e altro che abbiamo dentro..
Le cerimonie nel seminario erano due, una la sera stessa in cui ho lasciato il mio gruppo, alle 21, e l'altra due sere dopo..
Per quanto avessi fatto piu' domande possibili, per quanto sapessi che causava nasuea "mareo" come si dice in spagnolo, non mi e' bastato a sopportare la nausea e superarla.
E qui vado alla prima cerimonia.
Entrambe si svolgono in una costruzione circolare davvero bella, col tetto di paglia e travi di legno e le finestre tutto attorno di "retine" restando quindi a contatto con la fitta vegetazione tutto attorno.
Dopo una spiegazione di circa un'ora con tutti i dettagli del caso, una pausa di un'ora e ci si trova alle 20.30 per mezzora di briefing per poi iniziare.
Ci si dispone tutto attorno per terra seduti su materassini e cuscini, il piu' comodi possibili, come una piccola casa che ci accolga per qualche ora nella notte al buio.
Ognuno ha il suo secchio per vomitare, della carta igenica per pulirsi mani bocca ecc, qualche effetto personale, dell'acqua e tanto coraggio e l'intenzione per il viaggio..
Ognuno parte col suo bagaglio, con la sua motivazione e ricerca particolare...
La cerimonia e' molto semplice, E' tenuta da Nicola e sua moglie Veronica, due persone straordinarie, lui italiano lei messicana d.o.c.
Il compito di Nicola e' molto semplice ma fondamentale, accompagna il viaggio con canti e parole.. lui suona la chitarra, e anche bene, e' un vero musicista.
Le canzoni sono stupende, anche solo la musica e' una vero viaggio che tocca l'anima, anche sua moglie canta ed entrambi ti portano in una dimensione davvero profonda..
Parte la cerimonia, luci spente solo qualche lumino, Nicola segue i riti del caso, fuma tabacco sull'Ayahuasca che si presenta come liquido rossastro imbottigliato in comuni bottiglie d'acqua..pronuncia delle parole, tutte cose che li per li al primo impatto mi fanno quasi sorridere non capendole e non sapendole inserire nel giusto contesto.
Poi, dopo lui e sua moglie, tutti uno ad uno si alzano e si siedono davanti a lui.. lui riempie la copetta del liquido, lo porta a se e dopo una breve contemplazione lo porge a chi ha davanti.. quello che sta per berla dovra' tenerla tra le mani qualche istante e chiedere qualcosa di particolare alla medicina.. ognuno la sua domanda, il suo desiderio.. dopo il quale pronunciera' "Causaipa" che verra' ripetuto da tutti gli altri e che significa "Por la Vida"...
Dopo cio' ognuno torna al suo posto attendendo gli effetti..
Quella sera, non sono riuscito a sentire quasi nulla degli effetti, la nausea era troppo forte..
Dopo un po' dalla prima "toma" cioe' bevuta, si puo' tornare per prenderne delle altre..
Ne ho prese quattro quella sera..e ad ognuna vomitavo almeno 2 volte.. solo nella prima toma ho iniziato a sentire il corpo intorpidirsi e a iniziare qualche effetto ma appena iniziavo a sentirmi ondeggiare la nausea aveva preso il sopravvento..
I due giorni successivi sono serviti ad ambientarmi, a calarmi meglio nella situazione, e a capire che in fondo volevo vomitarla, avevo paura di lasciarmi trasportare non conoscendone gli effetti..
Il giorno dopo di ogni cerimonia c'e' "l'integrazione", cioe' ognuno racconta, se vuole, nei dettagli la sua esperienza...e ti assicuro, ne sono uscite davvero tante di cose, tutte molto profonde, molto vere e reali..e a sentirle mi sentivo coinvolto pure io anche se non avevo provato nessun effetto o quasi..
Ero rimasto tuttavia molto deluso dalla mia incapacita' di "entrare nell'onda", durante la nausea e il vomito mi sentivo uno schifo, mi chiedevo che ci stessi facendo li, se davvero era una cosa per me, se davvero mi serviva..
Piu' me lo chiedevo e piu' mi rispondevo che prima di trovarmi a rivoltare lo stomaco ero davvero entusiasta e convinto di partecipare e questo mi faceva sentire ancora peggio dato che non riuscivo a sbloccare la situazione.
Un'aspetto importante del seminario sono stati i partecipanti, persone davvero grandiose.
In particolare c'erano tre medici messicani, due internisti e un reumatologo. Gente esperta che lavora da 20 anni o piu' come medico, uno di acapulco e altri due non ricordo...
Uno dei questi, il piu' "scientifico" un signore, Ramon, di 61 anni.. gli altri due una coppietta, lei internista e lui il reumatologo, questi due entrambi di religione Yoruba, una tradizionale religione africana.
I tre medici erano al seminario per studiare gli effetti benefici della medicina e poter capire come usarla nel loro ambiente medico.
Sono tre persone che hanno abbracciato il metodo scientifico, ma che allo stesso tempo vivono la loro spiritualita' cercando di mettere assieme scienza e spiritualita'.
C'e' da dire un'altra cosa sulla Ayahuasca.. e' davvero molto usata per il recupero dei tossico dipendenti, grazie al suo non dare assuefazione di nessun tipo e al suo metterti in profonda connessione con te stesso, profonde paure comprese.
Esiste un centro che cura le tossicodipendenze con L'Ahyauasca e altre piante, spesso che fanno da purga sia fisica che emozionale.
L'argomento e' piu' serio e interessante di quanto credessi.. onestamente credevo fosse piu' roba da psiconauti, ma vedere tre medici, figli del metodo scientifico e tangibile, di una certa eta' venire e mettersi in discussione cosi' mi ha fatto tanto pensare, tre persone davvero meravigliose, radiose e piene di luce!
Nei due giorni successivi alla prima cerimonia abbiamo visitato un cenote li vicino nella selva, abbiamo fatto una passeggiata in silenzio guidati da Octavio un ragazzo Maya che conosce perfettamente la cultura Maya, la lingua Maya ed e' veramente un grande.
Tutto questo e' servito a conoscersi, a condividere momenti e pensieri molto intimi..creando cosi' un gruppo, ognuno col suo proprio viaggio ma tutti nella stessa barca..
Bene, una volta compreso che ero io a non lasciare manifestarsi la medicina, una volta compreso che dovevo lasciarmi andare, ho iniziato a mettermi nel giusto stato mentale per la sera..
E qui inizia la parte tosta..fino a qua erano i dettagli, ora vorrei cercare di soppesare ogni parola per far passare cio' che ho vissuto.
Premetto che comunque, per quanto potrei sforzarmi, non ci sono parole per descrivere cio' che ho provato.
Giuro.. non so dire quanto sono felice di essere qui, vivo, sano di mente (o almeno credo) e se c'e' una cosa che ho capito e' che voglio bene ad un sacco di persone, che c'e' bisogno di piu' amore e di comunicare di piu', che devo lavorare su tante cose, con pazienza, meno presunzione, arroganza.. ci vuole calma e tanto Amore, Fiducia.. anche se puo' far male, anche se sembra di perdere la ragione...l'universo e' tremendamente saggio, sa dove portarti..
Dopo questa premessa, con qualche timida lacrima che mi sta scendendo inizio il vero racconto..
Arriva la sera della cerimonia, e' tutto il giorno che cerco di rilassarmi, sia fisicamente che mentalmente per arrivare al meglio.
A pranzo riso e insalata per stare leggeri e alle 20 tutti nella Maloca (il tempietto dove si svolge) pronti..
Dopo un'ora scarsa di qualche lettura e una breve preparazione si inizia la cerimonia.
Sono a meta' cerchio, arriva il mio turno e dopo aver chiesto la stessa cosa della prima cerimonia alla medicina, torno al mio posto per rilassarmi e aspettare.
La medicina sembra essere molto recettiva, cio' che chiedi te lo concede.
Entrambe le volte ho chiesto che mi metta in contatto con me stesso e che mi mostri la mia luce..
So che ci tengo davvero molto a entrare nell'onda, stavolta non deve prendermi la nausea, non devo essere nervoso e devo trovare il coraggio di lasciarmi andare..
Sono seduto, a gambe incrociate, in posizione da meditazione, respiro rilassato e cerco di non pensare alla nausea.
Arrivano i primi segnali, inizio a sentirmi intorpidito e a ondeggiare..
Sorprendentemente non sento nausea anche quando mi sento ruotare a destra e sinistra e come se stessi galleggiando sull'acqua...ormai tutto intorpidito ripeto mentalmente "Prendimi per mano Madre, accompagnami dolcemente in questo viaggio, tienimi per mano..".. decido di accettare qualunque cosa venga, di lasciarmi andare e lasciarmi curare dalla medicina..accettando del tutto il background culturare e intenzionale dell'Ayhuasca..
Mi sento come quando sei montato sull'ottovolante piu' da brivido e stai salendo lentamente..sapevi anche prima che ti aspettava la discesa, ma lo realizzi davvero solo quando ci sei dentro fino al collo..
Ecco, gli effetti seppur ancora modesti sono inequivocabili, qualcosa nella mie percezione sta cambiando radicalmente..
Inizio ad avere allucinazioni uditive, sento la musica che Nicola cantava incupirsi, un sibilo nelle orecchie, sentivo la sua voce come se stesse cantando vicino al mio orecchio destro.. sento qualche uccello strano urlare, fruscii e rumori rapidi..
Da poco piu' in la in poi ho perso la cognizione del corpo e della situazione..
Qui arriva il duro..inizio a vorticare con i ragionamenti, con i pensieri..vedo o forse penso a simboli e insetti di tutti i colori molto vividi che si muovono velocemente...
Provo una sensazione di angoscia e mi viene l'immagine mentale dei miei genitori e mi pare come di sentire che tutto e' cambiato per sempre perche' ora ho perso la ragione, non tornero' mai piu' allo stato di prima..sento fortissima la sensazione che sono finito, mi sento sempre piu' depersonalizzato, faccio fatica a ricordare cose recenti come il viaggio.. fatico a capire il concetto di italia, di messico di viaggio fino in messico, mi chiedo cosa sia l'italia o il messico, che senso abbia la stessa definizione.. non ricordo quanti anni ho e quel 31 non mi dice nulla, mi concentro sul mio nome e cognome per tenere un contatto con la realta', per fortuna me li ricordo, si so ancora chi sono..penso a voi, e mi ricordo di voi ma e' tutto mescolato, la stessa definizine di persona non mi e' chiara..ho paura, tanta paura, so che ho preso un'allucinogeno e che prima ero sano e che poi lo tornero' ma ho paura di arrivare al suicidio...ho paura di non tornare mai piu' quello di prima e di ammazzarmi in breve tempo.. da seduto ed appoggiato sulla schiena mi alzo di scatto stringendo il secchio per il vomito che avevo tra le mani per sicurezza, tamburello con le dita nervosamente per stare nella realta', alla mia sinistra c'e' una ragazza, che e' l'unica persona che posso intravedere nel profilo essendo in corrispondenza con la porta grazie alla luce che arriva da fuori..la vedo, e' reale, capisco di esistere ancora, di esserci...anche se tutto e' distorto..
Nella confusione capisco che cio' che mi sta succedendo e' che mi sto depersonalizzando, lo capisco forse da ragionamenti che faccio, o forse intuzioni..so che sto provando cio' che significa essere impersonale, essere tutto..o qualcosa del genere.. .. capisco che e' cio' che ho sempre cercato, la connessione con la totatlita', ma che viverlo, provarlo e' durissimo..
Terrorizzato inizio a chiamare Nicola..Nicola..lui arriva e lo vedo distorto, mi parla e mi fuma addosso del tabacco che "apre il cuore" e calma...mi dice di respirare, gli dico che ho paura, gli dico che capisco il messaggio ma che e' difficile...lui mi salva la vita tenendomi per mano, dicendomi "e' tutto solo amore" gli dico che voglio uscirne ora, voglio vomitare ma non riesco, sto bene di stomaco, mi ficco due dita in gola per cercare di vomitare ma non mi fa nessun effetto..vorrei scendere subito da questa folle giostra...gli chiedo come si supera e lui mi dice "solo con fiducia", "lascia che la medicina ti porti dove deve"...ma quanto e' dura..le mie sensazioni fisiche, la mia percezione e' fortemente alterata, Nicola mi sembra strano, allungo spesso la mano per afferrarlo ma non capisco le distanza, un po' per il buio ma soprattutto per il gran caos che provo..
Ho il terrore che anche uscendone non potro' mai piu' essere come prima..come prima..ma prima quando in fondo? Tutto cio' che sto vivendo, uno schiacciamento, un tritamento della ragione, del mio essere, non e' qualcosa di nuovo.. e' la stessa natura di ragionamenti che ho provato quella volta nel 2000 quando mi e' venuto quell'attacco di panico..
Giuro non so come spiegarlo meglio di cosi'...me di certo e' il punto nodale di tutto...di tutta la mia vita..
Poi pian piano, grazie anche a Nicola ho cominciato a reagire, ho iniziato ad accettare la possibilita' di perdere la personalita' dopo la morte..
In questa seconda fase
E’ stato un continuo scegliere tra vivere e morie…con continue considerazioni sulle due scelte..
Come anche da sveglio, ogni considerazione che facevo cercavo di trovare l’opposto..come a cercare un giusto mezzo..
Pensavo alla mia arroganza, alla mia presunzione di capire tutto e súbito, di fare grandi ragionamenti..
Pensavo che la vita e’ un mistero pazzesco, e a quante forme di vita condividono parte del viaggio con noi..pensavo che avevo molto da imparare da loro, la dignita’ di un piccolo insetto, che fa il suo corso con pazienza e volonta’, pensavo ai vecchi saggi del mondo, agli inidiani nativi, alla loro visione della vita..
Pensavo che in fondo non c’era da avere tanta ansia, perche’ la vita e stupenda e ogni giorno puoi rivoluzionarla se davvero lo vuoi..
Pensavo alla malattia, al dolore físico, alla morte..
Pensavo che anche un braccio rotto potrebbe essere traumatica come esperienza, ma che anche qui e’ la vita, e non si puo’ prevedere ogni cosa, bisogna accettare il rischio..
Pensavo a quanto volevo bene a tutti, ai miei genitori, ai miei amici, alle persone conosciute in questi giorni.. a quanto avrei voluto abbracciarle súbito qualcuno per sentiré il calore físico, sciogliermi in lacrime sentendo un’altro essere umano che come me si strugge per capire, per vivere questa folle vita..
In questa fase ero molto piu' tranquillo, seppur con l'ombra della follia e dell'oscurita' che mi stava vicino..
Vedevo le cose sotto un ottica piu' ampia, piu' che vederele a sentirle.. sentivo quanto ci si fa del male, a noi stessi e agli altri, sentivo quanto ho sbagliato con me e con gli altri, dovevo cercare di sforzarmi a non parlare per il rispetto della regola della cerimonia, perche' mi veniva di continuo da dire a voce alta "caspita, quant'e' vero, ooo quanto non ho capito un cazzo...ecc"
Vedevo quanto i miei limiti i miei tabu', le mie paranoie fossero stupide, insensate... ero ancora in quello stato in cui non ricordavo bene certe cose, ma accettandolo e non lottando mi mostrava quanto tutto questo non contasse..
Pensavo ad una persona molto importante per me e sentivo un gran impulso ad abbracciarla forte, a piangere e a condividere liberamente..visualizzavo e mi immaginavo di abbracciarla..
Poi Nicola, ha cantato una canzone in spagnolo che poco dopo altri cantavano..non la ricordo bene ma diceva circa "rema fratello, affronta la mareggiata e rema che ne uscirai" qualcosa di simile...nel trambusto, e' stata un emozione indescrivibile...
All'inizio della fase buona, sentivo lo stomaco perfetto, nessuna nausea, avevo perfettamente assimilato la bevanda, sentivo che mi stava come "nutrendo", che stava lavorando e provavo due emozioni..una di forza e rilassatezza, di centratura, di ampliamento della coscienza...un'altra di paura ad averla assimilata anche troppo bene, e non sapevo se lasciarmi andare o no..
Nel pieno della fase buona stavo benissimo, fisicamente mi sembrava che il mio corpo fosse come di gomma, mollo e che si comprimeva, si modificava...ma mi sentivo benissimo, nessun dolore, il respiro era calmo, ero davvero calmo..provavo una sensazione di benessere generale..
Come quando Neo su Matrix si "sveglia" alla fine, e respira profondamente e con calma.. mi sentivo cosi'..
Vedevo con estrema chiarezza come una dopo l'altra le esperienze che avevo fatto, i libri letti, le ricerche in rete, i ragionamenti macinati, le cose imparate facevano tutte parte di un piano preciso, vedevo come tutto era collegato e fosse tutto necessario..
In questo stato anche il pensiero dell'eta', del dolore fisico della malattia mi sembravano tutte fasi, tutto naturale e che fosse possibile prendere tutto col sorriso e con pace e tranquillita'..
Continuavo cmq, stavolta pacificamente a riflettere sulla vita e sulla morte, a prendere in esame le due possibilita'.
In una certa misura, ho pensato che forse siamo davvero solo un assieme di reazioni biochimiche.. ma alla fine, ho scelto la vita, seppur con un buio nel cuore che ancora non capisco e che mi spaventa, ho scelto di continuare il mio viaggio, se tutta la vita esiste un qualche senso ce l'avra'..e se anche fosse solo "biologico" ok, viviamocela...la natura sapra' dove portarmi, in fondo sono vivo, il mio cuore pulsa e non certo grazie a me, e' la natura che lo fa battere, una forza misteriosa che nel suo mistero ancora mi lascia intendere che c'e' molto davvero molto da capire e imparare.. tempo al tempo quindi..
Tuttaiva pero' dovevo restare centrato nelle emozioni positive..se appena appena ripensavo e rivivevo il terrore di poco prima, sentivo la canzone di quel momento cambiare un po' e come incupirsi di nuovo..
Poi pian piano l'effeto ha iniziato a scemare, e sempre di piu' tornavo alla realta'..
Ho ringraziato Dio di esser tornato, anche se nella fase buona stavo davvero bene,
Verso la fine Nicola ha cantato "Il mi canto libero" di battisti...inutile dirlo, al buio piangevo come un bambino, liberandomi di tutto e staccando la testa..
Ripensando al momento cattivo sento un gran dolore, sento paura, freddo, dubbio... in fondo, questa sensazione, quel ragionamento e' qualcosa che mi porto dentro da sempre..
Quando ero piccolo facevo un'incubo terribile, il cui sapore sono certo e' lo stesso che ho provato nella mia esperienza.. credo che dovro' lavorarci molto su questo.. con pazienza e umilta'.
C'e' un'altra cosa davvero importante che e' successa penso nella fase cattiva...
Anche solo raccontarla mi fa sentire profondamente stupido.. non so se e' solo la materializzazione della mia presunzione, della mia arroganza o se ha altri significati piu' profondi..
In realta' credo la seconda e anzi sono abbastanza convinto di cio'...
Dopo una progessione esponenziale di ragionamenti sono arrivato tramite immagini e pensieri alla conlcusione indotta (come se qualcosa me lo suggerisse) che io ero il nuovo messia..che ero il nuovo Gesu' Cristo..che lo sarei diventato nel futuro.. li per li mi aveva sconvolto tutto questo, perche' era qualcosa che non volevo, mi dicevo ma non sono nessuno, perche' proprio io..
Mi immaginavo gia' che avrei lasciato tutto per girare il mondo e portare amore, portare il messaggio..
Quest'ultima cosa in particolare e' qualcosa che anche nella seconda fase, quella buona ho pensato molto.. ero convinto che quello che avevo provato era cosi' forte e duraturo che sarei rimasto cambiato per sempre, al punto da non vivere piu' blocchi psicologici, stupide paure, e poter cosi' dedicare la mia vita agli altri..
Cosa che in realta' poi quando sono tornato normale non e' successa..ora certi miei blocchi sono di nuovo al loro posto...il che un po' mi conforta, ma dall'altro ci speravo un po' che fosse vero..
Il significato che posso dare alla "rivelazione" di essere Gesu' e' che tutti siamo Dio, come ti ricordi ti dicevo ancora a citta' del messico.. e io, quell'io normale e non "del durante gli effetti", lo so.. lo so perche' lo sento, ho letto molto e ho visto molti ragionamenti che mi portano a capirlo..
Forse in quel momento sentivo che e' davvero cosi',..ma anche che non sarei pronto a diventare il Dio che sono, forse perche' sono ancora troppo umano, ho ancora molto da lavorare...forse e' questo il messaggio...
Quando Nicola dava il via libera, per chi voleva, alla seconda "toma" io stavo quasi alla fine della fase buona.. decisi quindi di godermi quelle belle sensazioni, continuando il mio filo di ragionamenti..
Un po' mi ero detto, ok ora sono pronto ad andare oltre se ce n'e' bisogno..ma gli effetti appunto stavano scemando..
Quando ormai gli effetti erano quasi spariti avevo timore di bere ancora, non sapendo se avrei dovuto passare di nuovo la prima fase..
In tutto il mio viaggio sara' durato 3 4 ore circa..passando poi il resto della cerimonia fino alle 6 circa un po' dormicchiando un po' sveglio e cmq pensando molto...
Conclusioni:
Di certo la mia caratteristica di pensiero ha influito sul viaggio...l'ho presa molto mentale la cosa..
E' interessante il collegamento con l'incubo che facevo da piccolo...
La cosa che mi lascia di stucco e' che negli ultimi tempi non ho mai pensato a quella sensazione di pazzia e panico...anzi, ero proprio rilassato venendo dai giorni di svago con voi ed essendo in un viaggio stupendo e con un buon periodo mentale..
La medicina invece, mi ha portato subito dove proprio non avrei mai voluto andare..
Anche questo e' tipico a sentire Nicola e tutti gli esperti che hanno molti "viaggi" alle spalle..
Ripenso spesso alle rivelazioni avute nella seconda fase..come tenerle vive, presenti..
Anche se sarei terrorizzato di ripassarci sarei curioso di riprovare..tuttavia e' meglio che metabolizzo cio' che e' successo..
Conclusioni dopo alcuni giorni dal seminario e dopo la stupenda convinvenza con i miei compagni di viaggio degli ultimi giorni..
Sono in un punto di equilibrio.. da una parte sento a fior di pelle quella massa oscura, se ci ripenso mi pare tutto cosi' vero, cosi' mio che non puo' essere spiegato..risentendo prima la prima canzone della cerimonia ho ricordato le sensazioni, l'angoscia..Ho ricordato che ero spacciato perche' straconvinto che non valesse la pena vivere un istante in piu'...come fosse un messaggio che qualcuno o qualcosa di mandava, mi vengono i brividi a pensarci ora con la canzone sotto...come a dire che nessuno lo sa ma e' solo tutta una reazione biochimica nel cervello...
Ora ne ho la certezza, cio' che ho provato e' esattamente la stessa angoscia dell'incubo che facevo da piccolo..e' davvero quella e l'ho rivissuta uguale..
Dall'altra parte invece c'e' la seconda fase, ancora non ho ascoltato tutto il file, e magari facendolo mi potrei ricordare meglio anche la fase buona...di certo ho la certezza che li per li pur vicino al mio buio stavo davvero bene, accettavo tutto, ero molto piu' in pace del normale..
Il fatto che esista questa medicina, che sia cosi' antica...il fatto che esistano molti vecchi saggi a questo mondo, il fatto che molte persone che conosco incluse le nuove conosciute qui sentano cosi' tanta energia e bellezza nella vita mi fa vedere luce, e pone chiaro il fatto che sono tuttora bloccato dai miei limiti.. solo nel mentale, fantasticando sul cosa potrebbe esserci ecc..ma quasi mai andando alla pratica..
Partecipare al seminario, essere venuto in messico ecc, finalmente sono state "pratica", e sono felice di averlo fatto..
Sono partito coi dubbi sull'assumere un allucinogeno, e ora ne esco con maggior comprensione di tutto il contesto naturale e antichissimo.
Penso tuttora che si possa evolvere profondamente anche senza, certo pero' l'Ayauasca e' un turbo...ti manda subito al punto, qualcuno diceva che e' come due anni di psicologo in una sola sera..
Di certo quindi e' un gran strumento, sapendo concretizzare poi cio' che si e' imparato e arrivando pronti e coscienti di cio' che si fa..
La natura e' sagga, e se che creato i funghi, il peyote, i componenti dell'ayahuasca, forse e' perche' vuole che capiamo, che impariamo...
Don Juan in fondo, dava le piante del potere a Castaneda nel primo periodo della sua formazione, perche' era troppo bloccato dalla visione occidentale, era troppo razionale..forse quindi in quest'ottica e' sensato provare.
In questi giorni poi abbiamo visitato vari cenote, e fatto il bagno dentro...ogni volta si chiedeva il permesso alla terra di entrare, ringraziandola..mi emozionava pensare di essere come in un grembo materno..
Come anche il vedere gli insetti e imparare ad accettarli..
Ho visto una tarantola, uno scorpione..tutto ha il diritto di esistere, anche se e' dura accettarlo perche' fa schifo o paura..che poi e' lo stesso concetto..
Ieri sera parlando con un ragazzo del seminario mi ha detto che ache lui ha vissuto quella visione del diventare Gesu' Cristo..capisco quindi che e' comune durante un viaggio con ayhauasca, siamo davvero tutti scintille divine, e forse cio' che abbiamo vissuto, anche se in infinitesima parte significa questo...anche se lontana anni luce, credo possa significare la possibilita' di "illuminarsi"...
In questi giorni vivendo i rapporti con le persone sto provando emozioni molto profonde.. sto sentendo che e' possibile davvero creare un mondo migliore, con piu' amore, piu' rispetto profondo... ma ci vuole coraggio, amore per se stesi prima di tutto...ci vuole amore senno' tutto si ferma.
Ora ho altre circa tre settimane qui in messico..mi lasciero' trasportare dall'intuito, con la crescente idea che forse limitarsi nella scelta di una strada "pura" senza sostanze date cmq dalla natura - pur essendo noi stessi parte di essa - o al contrario usare solo quelle lascia il tempo che trova...e' appunto un limite.. l'importante e' il rispetto della natura e l'arrivare a capire, ad abbracciare le nostre piu' grandi paure..a superarle e diventare cio' che davvero siamo in potenziale..cioe' di natura Divina..
Soprattutto quest'ultima affermazione, forse la uso piu' come "mantra", come "preghiera", che come certezza...lo sento si, pero' caspita quanti dubbi..
Lascio il link di un bellissimo scritto..
Parla appunto della nostra natura divina..la prima volta che l'ho letto, mi aveva lasciato un gran sorriso addosso..
http://www.brunofranchi.it/letteradalmare.html
Stupenda esperienza, stupendi Nicola e Veronica, stupendi i miei compagni di viaggio, stupendo essere qua e sapere che cosi' tanto da conquistare..

Inviato il 14/10/09 14:57:50
Iscritto dal 18/07/09 12:11:08 | nº msg:

Messaggio n° 550773
Ciao a tutti!
Chiedo scusa per il ritardo..ormai è quasi un mese che sono tornato dal Messico, anche se mi sembra ieri..
C'ho messo un pò per decidermi di scrivere qui.. il ritorno mi ha catapultato in un mondo che, solo un mese e mezzo prima di partire Era abitudine per me, e poi di colpo era come fossero passati anni e anni..
Una volta a casa mi sono ritrovato a dover prendere delle decisioni e ad elaborare quello che avevo vissuto in Messico..
Ho preferito quindi aspettare ancora un pò e chiarirmi le idee..
Nicola ha fatto accenno alla mia esperienza che ha anche linkato..però vedo che il link non funziona più..
Quello che avevo scritto era un racconto a caldo di ciò che avevo vissuto..ci terrei quindi a farvi leggere prima quello, per poi dirvi cosa sento ora..
Nel prossimo post quindi copio e incollo tutto il racconto..buona lettura :)
Inviato il 12/10/09 18:15:24

Messaggio n° 550689
Ciao Evan
Ti consiglio di cominciare con un bel libro di Mircea Eliade, un po la bibbia dello sciamanesimo:
Lo sciamanesimo e le tecniche dell'estasi, Roma: Edizioni Mediterranee, 1974 (1951).
Credo che sia il miglior testo per cominciare ad addentrarsi in questo vasto campo, uno degli aspetti fondamentali del libro é che non affronta l'argomento Piante di Potere.
Questo é un punto importante, perché molti confondono l'utilizzo di piante di potere con lo sciamanesimo, ma lo sciamanesimo non é solo ingestione di piante.
Perché non provi a contattare il nostro amico Raffaele Tambor Hablante http://ilvolosciamanico.wordpress.com/
Raffaele é il nostro sciamano padano e conosce profondamente i fondamento di queste pratiche oltre a essere un esperto di piante medicinali autoctone della zona del po.
Con lui potresti cominciare a lavorare gli aspetti energetici a animisti, e poi se vorrai potrai cominciare a viaggiare in centro sud-america per conoscere Sciamani indigeni e poter venire cosí a contatto con le piante di potere e medicinali.
In Perú é facile trovare centri che ti ospitino per periodi di "aprendizaje". In Messico é un po piú difficile, nel senso che dovresti davvero partire e venire quí per conoscere da vicino queste realtá.
Risponderó anche all'email privato che mi hai mandato.
Un saluto
Nicola

Inviato il 10/10/09 01:27:23
Iscritto dal 10/10/09 00:53:48 | nº msg:


Messaggio n° 550609
Un saluto a tutti
e tra i saluti ho scoperto che il "namaste" indiano coglie ciò che per me è un vero saluto.
Casualmente (per chi crede nel caso), inevitabilmente (per chi non crede nel caso), ho incontrato questo forum durante il mio viaggiare nella rete e visto l'argomento non posso non partecipare.
Ho letto dei post del passato riguardo l'esperienza del percepire ciò che è "al di là" (di cosa ognuno ci mette il suo concetto), e immagino che anche gli altri siano simili.
Ciò che mi sembra sulla mia lunghezza d'onda è il modo col quale scambiate consigli e informazioni. Per questo chiedo informazioni riguardo la possibilità di poter conoscere seriamente lo sciamanismo.
Ho già fatto esperienza di ciò che sono, al di là dei concetti e delle fedi.
Ciò che sento sia una esperienza che devo fare è quella del superare le ristrettezze sensoriali della mia mente e la via dello sciamanismo la sento importante.
In Italia è possibile avere contatti con praticanti seri?
E se decidessi di viaggiare dove sentite di potermi indirizzare? Un contatto sul posto ovviamente sarebbe un punto importante.
Vi ringrazio per l'attenzione, e se qualcuno volesse iniziare uno scambio approfondito a tal proposito può contattarmi su skype.
Un sereno osservare se stessi a tutti,
Evan.

Inviato il 07/10/09 01:20:42
Messaggio n° 550444
Ciao Anna,
sarebbe bello trovarsi, sto cercando di organizzarmi per essere presente al seminario di Ayahuasca-Wasi di Dicembre, Dec 4 - 10, 2009.
A Novembre sarò in giro per il centro del Messico con la famiglia e daremo qualche cerimonia e ci uniremo a altri gruppi di medicina.
Speriamo incontrarci...
Inviato il 04/10/09 22:02:40
Iscritto dal 24/04/09 17:07:40 | nº msg:


Messaggio n° 550335
Per tauri:
ciao, io ho iniziato ad avvicinarmi allo sciamanesimo qui in Italia, a Genova, dove ho lavorato un paio d'anni con uno sciamano che pratica il core sciamanism (sciamanesimo transculturale, racchiude le basi delle varie forme di sciamanesimo che si sono sviluppate nelle varie culture in tutto il mondo).
Lui viene in Italia un paio di volte l'anno.
La prossima volta sarà nel 2010 ma non so dirti quando. Puoi cercare centroametista su internet e metterti in contatto con loro per avere qualche info in più.
Per capire di cosa si tratta, e valutare se come approccio ti può interessare (queste esperienze sono tutte talmente personali che il cammino di ognuno è diverso...) puoi leggere qualcosa di Michael Harner, ad esempio "La via dello Sciamano".
Le vie sono molte, segui quella che il tuo istinto ti spinge a seguire...
Il mio cammino è passato di lì ma ognuno ha una strada diversa da percorrere.
Buona ricerca e buona strada!
Anna
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