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MAROCCO: itinerario di viaggio
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AL TROPICO DEL CANCRO CON IL CAMPER
Il viaggio di lampo
Iscritto dal 04/01/09 | nº msg: 18
……………e così andiamo, per la terza volta, in Marocco
vogliamo arrivare oltre Dakhla, fino a raggiungere il tropico del Cancro.
30/1/09
Il tempo è buono e non c’è molto traffico. Superiamo presto Genova e la costa Ligure, poi proseguiamo verso Aix-en provence. Finalmente verso le 17, lasciamo l’autostrada e percorriamo gli ultimi 7 km prima di arrivare a Greasque dove troviamo un’area di sosta presso la vecchia miniera.
31/1
Attraversiamo la Francia del sud dove, una settimana fa, un forte nubifragio ha allagato molte zone e un forte vento ha fatto cadere molte piante. Dopo aver superato Barcellona, usciamo dall’autostrada per andare a Sitges dove ci sono campeggi aperti; quando arriviamo, piove ancora forte.
1/2
Superiamo Valencia poi Alicante e andiamo a Benidorm; quando arriviamo, il sole è ancora alto, troviamo molti campeggi già completi, poi ne troviamo uno con un unico posto libero.
2/2
La mattina, arrivati a Murcia, lasciamo l’autostrada per dirigersi verso Granada e poi ridiscendere verso Algeciras. Poi, quando arriviamo nelle vicinanze di Granada, (siamo in piena Sierra Nevada) ecco che incomincia a nevicare poi andiamo verso Marbella , risaliamo la costa e arriviamo ad Algeciras, dove all’uscita 122 troviamo il supermercato Carrefour.
3/2
Imbarco per Tangeri, alle 9,30 la nave lascia il porto e si dirige verso l’Africa. La traversata è più lunga e difficile del previsto sono già le 10,30 e ancora siamo in alto mare intanto molta gente, dopo aver fatto timbrare il passaporto, si sente male, molti, forse troppi, incominciano a vomitare. Alla dogana ci aspettano i soliti impegni e cioè il visto e l’autorizzazione per noi e il camper. Facciamo velocemente, anche se, a causa di un guasto al computer abbiamo l’autorizzazione per soli due mesi e, se vogliamo prolungare la durata del permesso di soggiorno, dovremo andare in dogana ad Agadir, o Rabat .
4/2
Alle 7,30 lasciamo il campeggio di Cap Spartel per dirigersi verso il sud quando inizia a piovere veramente forte. Percorsi circa 80 km ci fermiamo ad Ashila, sapendo che nel porto si può sostare. Arriviamo e ci sistemiamo in una parte leggermente asfaltata: meno male ! la pioggia cade talmente violenta che allaga tutto il piazzale e così farà per tutta la notte.
5/2
Ci alziamo, convinti di poter partire ma vediamo che la strada è allagata, anzi in qualche punto addirittura è alta fin sopra le ruote…quindi decidiamo di rimanere in attesa che si possa riprendere la strada per andare verso Salé.
6/2
Partiamo per El Jadida dove ci sistemiamo nel campeggio International; il tempo è migliorato e non piove.
7/2
Oggi sembra che la giornata prometta bene. Il sole fa capolino, non piove e la temperatura sale fino a diciotto gradi. Facciamo lunghissime passeggiate fino alla vecchia città portoghese.
8/2
Centinaia di ragazzi si sono riversati nella spiaggia, sulla sabbia hanno disegnato il loro campo di calcio e si sono messi a giocare. Facciamo una sosta in un bar in riva all’oceano e ci gustiamo un buon caffè , poi mentre siamo fermi a prendere il sole sentiamo parlare italiano: un piccolo gruppo di sei persone si è fermato al bar. Mary guarda attentamente una signora che le sta davanti e dice la conosco… la conosce? Ma siamo a 4000 chilometri da casa? . Si alza e va dalla signora la quale…udite udite riconosce Mary.
9/2
Percorriamo velocemente i km che ci separano da Safì poi prendiamo la strada per Essaouira ma a un tratto la troviamo completamente

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